Sempre più spesso ai formatori aziendali viene richiesto con forza di minimizzare il tempo che i dipendenti impiegano in attività formative durante il normale orario di lavoro. Di conseguenza, diminuiscono le ore in aula, viene svolta più formazione on-the-job e si fa maggior utilizzo dell’e-learning. E’ quanto emerge da un survey di Novations Group.

“La formazione aziendale si evolve e si adatta sempre, ed ora la sfida è di giustificare ciò che si fa in termini di risultati quantificabili
e di contributo ai risultati finanziari dell’organizzazione”, sottolinea Rebecca Hefter, senior vice president di Novations. “Non di meno, non si tratta del fatto che il senior management non valuti la leadership o lo sviluppo dei dipendenti. Il nostro studio suggerisce che gli investimenti in formazione continuano ad aumentare. Ma il trend è di fare formazione fuori dall’aula, e c’è uno sforzo importante per legare sempre di più la formazione alle sfide che emergono quotidianamente sul lavoro”.
Tra le tendenze evidenziate dagli intervistati, la crescita dell’utilizzo dell’e-learning, lo sforzo di quantificare i risultati della formazione, l’aumento della formazione on-the-job e dell’utilizzo del personal coaching, insieme alla diminuzione delle ore in aula. (BusinessInternational.it)