Chi meglio che un coach per dare la carica o fare il manager? E fino al 2000, più o meno, ho parlato di questo aspetto della squadra. Dal 2000 in poi, siamo arrivati a questo concetto di ”Team Building,” la costruzione della squadra. Non c’è molta scelta per le ditte in Italia oggi come oggi: o si fa tutto come squadra o la Cina mangia tutti come dei panini!

Infine, è un lavoro che amo. Il più grande errore della mia vita è stato di smettere di allenare. Bene, quando faccio questi discorsi, mi sento, di nuovo, ”Il Coach.” Tutti mi ascoltano e tutti mi seguono. Sì, c’è dell’adrenalina che si scarica. Dopo sono quasi svuotato, come avere allenato una gara di playoff. Per questo lo amo. Mi tiene giovane, motivato e sveglio. La gente aspetta qualcosa da me e ho piacere di dare quel qualcosa. È la gioia della mia vita. (estratto da “Il Coach Peterson risponde al Vate Bianchini sul team building”, a firma di Dan Peterson su Baketnet.it)