Ragazzi americani di talento e particolarmente dotati della College Hill Middle School hanno avuto la possibilità di sviluppare le loro capacità di lavorare in gruppo e di prendere decisioni, divertendosi con una simulazione di sopravvivenza chiamata “Swamped”. L’avventura comportava degli ostacoli, che gli studenti hanno dovuto superare in squadra. “Penso sia importante dare ai ragazzi la possibilità di migliorare le doti di comunicazione e team-building – ha affermato Eva Nadeau, una delle insegnanti della scuola – Questa esperienza è stata per i miei studenti una possibilità di sviluppare autodisciplina, spirito di collaborazione e tenacia, basandosi sull’attinenza con la vita reale”.

Gli studenti sono stati introdotti alla simulazione con una presentazione in PowerPoint, che raccontava di un campeggio programmato per due settimane finito male, però. Le attività previste comprendevano costruire un rifugio, trovare cibo, gareggiare e partecipare ad una caccia al tesoro. La professoressa Nadeau ha introdotto, così, i suoi studenti ad una simulazione del “mondo reale”, dando loro la possibilità di scoprire in modo interessante e divertente come si raggiunge il consenso nel prendere le decisioni. Sono state formate delle squadre, a cui gli studenti hanno dato nomi tribali, creando anche bandiere e fasce per distinguersi e riconoscersi. Hanno partecipato a gare, tenendo le registrazioni di quelle che vincevano. I gruppi sono stati creati in modo anche di far interagire ragazzi che normalmente non si frequentano. 

La divisione in squadre ha permesso agli studenti di familiarizzare in modo diretto con concetti rilevanti, quali la partecipazione, il problem-solving, gli stili di leadership, la risoluzione dei conflitti e le abilità comunicative. “So che tali capacità daranno ai miei studenti un vantaggio in più quando si troveranno ad affrontare decisioni per cui è importante saper ascoltare attentamente e confrontare argomentazioni in modo costruttivo. Ho visto alcuni di loro prendere forza dagli altri scomponenti del gruppo per arrivare alla migliore soluzione possibile – ha commentato ancora la Nadeau – Hanno davvero incominciato a capire anche che più è grande il numero di persone coinvolte nelle decisioni, tanto più richiede tempo prenderle. Quando, alla fine, il team arriva al compromesso e all’accordo, si è raggiunta la sinergia. Ci è voluta molta pratica nel gioco di ruolo per sviluppare le capacità di un ascolto attivo ed imparare a dare agli altri l’opportunità di parlare senza essere interrotti. Ho visto ragazzi trasformarsi in grandi negoziatori e comunicatori, una volta che hanno imparato ad avvicinarsi agli altri in modo equo”.

D’altra parte il feedback dei giovani partecipanti è stato più che positivo, tra i commenti raccolti Hannah Lummas afferma che “hanno imparato a trovare un modo per andare avanti come gruppo”. “Ho imparato ad ascoltare di più le opinioni altrui” le ha fatto eco Dustin Edwards. La professoressa Nadeau si aspetta che gli studenti coinvolti abbiano tratto una lezione importante, che non dimenticheranno con facilità. “Sono certa che abbiano fatte proprie qualità utili nelle relazioni interpersonali, apprese lavorando insieme in attività finalizzate al prendere delle decisioni. Osservando i processi di lavoro dei gruppi, è stato fornito alle squadre un importante feedback sull’attività svolta, il modo di procedere e di affrontare le problematiche poste di volta in volta. Ciò ha dato loro la possibilità di analizzare anche i propri comportamenti in base all’impatto sulla squadra e all’efficacia raggiunta”. (a cura di Chiara Ciardelli, tratto e liberamente tradotto da “Middle school students develop teamwork through adventures” a firma di Travis Knight, pubblicato online sulla Texarkana Gazette)